L'ultima lezione di quest'anno

Venerdì 16 ottobre ho tenuto l'ultima lezione all'UAABL, immaginando una visita a Villa Adriana, presso Tivoli, con l'ausilio di foto originali mie e di ricostruzioni al computer.

Tormentato da una lunga e dolorosa malattia, Adriano scelse tuttavia la sua sfarzosa residenza di Baia (celebre località termale dell'aristocrazia romana presso i Campi Flegrei) per trascorrere i suoi ultimi giorni. 

Fu proprio qui che l'imperatore si spense il 10 luglio del 138 d.C. Secondo la tradizione storiografica, nella fumante cornice flegrea Adriano compose la sua celeberrima e struggente poesia dedicata alla propria anima:

Animula vagula blandula
Hospes comesque corporis
Quae nunc abibis in loca
Pallidula rigida nudula
Nec ut soles dabis iocos.

Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti (traduzione di L. Storoni Mazzolani).

Il componimento ci è stato tramandato dall'autore latino Elio Spartiano all'interno della biografia dell'imperatore nell'Historia Augusta.

L'anima viene descritta come un'ospite passeggera del corpo che si accinge a un viaggio incerto verso un regno freddo e spoglio, perdendo la capacità terrena di "scherzare" (ovvero di vivere, creare e gioire).

Questa poesia è diventata celebre in epoca contemporanea soprattutto grazie al romanzo filosofico Memorie di Adriano, opera di Marguerite Yourcenar, che si apre proprio con la rievocazione di questi istanti finali.

Dal romanzo fu ricavato un monologo magistralmente interpretato da Giorgio Albertazzi e riproposto in tempi recenti da Alessandro Preziosi.

Ovviamente il mio intervento ha avuto un taglio più naturalistico e meno storico, con uno spazio dedicato al travertino, ai tufi e alle pozzolane usate nella costruzione della Villa; e un altro spazio ancora è stato riservato alla vegetazione - pini, cipressi, olivi e l'acanto - che cresce tra quel che resta del sogno un uomo che amava il bello e la classicità, realizzato nel silenzio da centinaia di mani anonime.

Ecco un video che mostra Villa Adriana oggi e come sarebbe potuta essere un tempo. Il video è opera di Matthew Brennan. La visita virtuale è accompagnata dalle note della Serenata per archi di Elgar. Buona visione e buon ascolto! 


LETTURE

M. Sirpettino, Adriano nei Campi Flegrei, Kairos editore

M. Yourcenar, Memorie di Adriano, Edizione Super ET

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