Lunedì, 12 ottobre 2026

Il primo messaggio che ho ricevuto, stamattina, è arrivato financo dalla lontana Cina, dove un caro amico si è trasferito per lavoro da qualche tempo. 

Visto che sono a casa, ne ho approfittato per rivederne qualche immagine che conservo nel computer, concentrandomi sulle bellezze naturalistiche di quei luoghi così lontani.

Da quel che si può evincere anche semplicemente osservando la carta tematica dei suoli asiatici, la geologia della Cina è caratterizzata da una straordinaria varietà di strutture morfologiche, catene montuose imponenti, ampi bacini sedimentari e fenomeni carsici unici al mondo.

Il territorio è prevalentemente montuoso, con un andamento che degrada dai grandi altopiani occidentali (Tibet) e dalle vette dell'Himalaya fino alle pianure alluvionali e alle coste della zona orientale.

La Cina meridionale ospita spettacolari paesaggi carsici, tra cui la dolina più profonda del mondo, lo Xiaozhai Tiankeng, che scende per 662 metri. Inoltre, vi si possono ammirare alcune formazioni davvero uniche:

  • "Montagne di Avatar" (Zhangjiajie): pinnacoli rocciosi formatisi dall'erosione dell'acqua su un antico pianoro.
  • "Montagne arcobaleno" (Zhangye Danxia): nella provincia del Gansu, caratterizzate da strati multicolori di arenaria e minerali depositatisi in antichi bacini fluviali.
  • Tubi di lava: nella Cina nord-orientale (Parco nazionale di Jing Po Hu), vasti campi lavici e tubi di lava risalenti al periodo Pliocene-Olocene.

I geologi cinesi hanno individuato importanti risorse nel sottosuolo, tra cui un vasto giacimento aurifero nel campo minerario di Wangu (Hunan) che si estende fino a 3.000 metri di profondità. 

La Cina promuove inoltre iniziative di esplorazione scientifica e di ricerca di idrocarburi a grande profondità nell'ambito del programma nazionale Deep Earth.

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