Le piante: uno sguardo e un viaggio recente

Il regno delle piante comprende organismi eucarioti pluricellulari differenziati autotrofi fotosintetici:

  • organismi, in quanto si tratta di esseri viventi;
  • eucarioti, in quanto le loro cellule sono dotate di nucleo e di organelli;
  • pluricellulari differenziati, in quanto cellule simili per forma e per funzioni sono organizzate in tessuti e i tessuti sono organizzati in organi (radici, fusto e foglie);
  • autotrofi fotosintetici, in quanto producono da loro stesse le biomolecole di cui necessitano attraverso la fotosintesi. 
Grazie alla luce solare, acqua e anidride carbonica sono convertite in glucosio e ossigeno; dal glucosio la pianta ottiene metaboliti secondari (terpeni, fenoli, alcaloidi, etc), non essenziali per la crescita diretta, ma fondamentali per la sopravvivenza, difesa e interazione ecologica. 

Queste molecole specializzate difendono da erbivori e patogeni, attraggono impollinatori e proteggono dagli stress abiotici come la siccità.

Nei libri di biologia per la scuola secondaria, la classificazione delle piante è presentata secondo lo schema qui riassunto, che ne riflette anche la storia evolutiva:

  • briofite: piante prive di sistema vascolare (es. muschi)
  • tracheofite: piante dotate di sistema vascolare
    • pteridofite: si riproducono tramite spore (es. felci, equiseti)
    • spermatofite: si riproducono tramite semi
      • gimnosperme: il seme è "nudo", non protetto (es. conifere, gingko)
      • angiosperme: il seme è protetto (piante con fiori)
        • monocotiledoni: l'embrione possiede una sola foglia embrionale
        • dicotiledoni: l'embrione possiede due foglie embrionali

fonte: https://www.etsy.com/it/listing/1419438389/la-classificazione-delle-piante

Nelle scorse settimane, ho goduto appieno della fioritura degli ellebori: prima H. niger (rosa di natale), che coltivo in vaso (foto sotto) e poi H. viridis, che cresce spontaneamente nel prato.


Poi è stata la volta del narciso, fiore che annuncia la primavera e fa bella mostra di sé nell'aiuola, abbracciato da una corte di violette.


Resto in attesa di veder rinvigorire le piante insettivore, come la sarracenia (foto sotto), alle quali ho dedicato uno speciale capitolo nel mio libro Incoscienze naturali (ed. La bussola, 2023).


Non mi dispiacerebbe affrontare un bel viaggio in qualche luogo esotico per ammirare le foreste di mangrovie o la fugace fioritura della Rafflesia, diffusa nel Sud-Est Asiatico, nota per emettere una molecola dall'odore di carne putrescente al fine di attirare le mosche che agiscono come impollinatori.


Recentemente ho visitato il giardino botanico che a Montecarlo raccoglie una selezione di piante succulente, distribuite su di una superficie rocciosa a picco su di una scogliera, dalla quale si gode una bellissima vista sul territorio del Principato di Monaco.


Si definiscono succulente le piante che, come adattamento alla sopravvivenza in ambienti aridi, hanno sviluppato tessuti specializzati per l'accumulo e l'immagazzinamento di acqua, in almeno uno dei tre sistemi di organi fra radici, fusto e foglie.


Le piante succulente sono diffuse in Messico, America centrale, Cordigliera delle Ande, Africa


Qualcuna cresce anche sulle coste del Mediterraneo, come l'esemplare di Opuntia (fico d'india) che possiamo ammirare nella foto sopra oppure quello a sinistra, nella foto sotto.


La scaletta che intravediamo è percorribile dai visitatori, che possono godere nuovamente di questa meraviglia da un mese a questa parte: il giardino è stato riaperto al pubblico all'inizio di aprile, dopo sei anni di chiusura.


Osservate le dimensioni che raggiungono queste piante - soprattutto in altezza...


... oppure in larghezza, come questi esemplari di agave.


Per rendercene conto, osserviamo il confronto con il solito termine di paragone, cioè lo scrivente blogger: anch'egli in quanto a larghezza non scherza...


Il giardino che ammiriamo in queste foto, situato nel quartiere Les Révoires, è stato concepito dall'ingegnere Louis Notari per il principe Luigi II e inaugurato il 13 febbraio 1933. 


Esso raccoglie un'ampia collezione di esemplari, alcuni dei quali risalgono già al 1895, quando erano amorevolmente curati da Augustin Gastaud, giardiniere del principe Alberto I.


Oltre a ospitare una vasta collezione di piante succulente e cactus centenari, è noto per la "grotta dell'osservatorio", un sito preistorico decorato da stalattiti e stalagmiti, al quale si accede da una splendida terrazza panoramica.


Il 21 giugno 1983, in occasione del cinquantenario della fondazione del giardino, per decisione del consiglio comunale sono state apposte due lapidi che rendono omaggio all'ingegner Notari, inaugurate alla presenza del principe Ranieri e della sua famiglia.


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