Letture estive (5)
"Spiriti delle Dolomiti" è un importante libro fotografico e di viaggio scritto dai fratelli britannici Alan Boyle e Susan Boyle.
Pubblicato originariamente nel 2018 in collaborazione con la Fondazione Giovanni Angelini - Centro studi sulla Montagna, il volume è un tributo storico e geografico che ripercorre le tappe del celebre itinerario battuto nel 1872 dalla romanziera, viaggiatrice ed egittologa inglese Amelia Edwards (1831-1892).
La Edwards aveva documentato il suo pellegrinare tra cime inviolate e valli sconosciute nel suo celebre classico della letteratura di viaggio: “Untrodden Peaks and Unfrequented Valleys” (1873).
Nel loro testo, i due fratelli Boyle ne richiamano dei brani anche ampi e le citazioni sono evidenziate nei riquadri colorati, come il seguente (a p. 145), dove vengono descritte l'accoglienza riservata alle due viaggiatrici in Val Fiorentina e la meraviglia delle ragazze che lavorano nella locanda.
Due donne sole (Amelia e la sua amica Lucy) compirono un'impresa eccezionale per l'epoca vittoriana, che si muovono senza scorte maschili tra valli remote e sentieri impervi, passando per il grazioso nuovo villaggio di Cadola e quindi da Cortina d'Ampezzo all'Agordino, dalla Val di Fiemme alla Val di Fassa, quando queste erano ancora mete lontane dal turismo di massa.
Oltre alla maestosità delle montagne (celebre la descrizione della parete nord della Civetta, paragonata ad una cattedrale; o del profilo del Cimon della Pala), il testo originale della Edwards offre un ritratto vivido, ironico e rispettoso delle popolazioni locali, delle loro tradizioni e delle difficoltà quotidiane della vita montana.
Se la pubblicazione della Edwards è completata da alcune incisioni in bianco e nero, il testo dei fratelli Boyle è arricchito da ben 365 immagini a colori (qualche volta un po' troppo saturati). Queste includono sia fotografie contemporanee dei paesaggi sia acquerelli inediti ottocenteschi dipinti dalla stessa Edwards durante la sua esplorazione.
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| A. Edwards, Le due chiese di Predazzo |
L'opera dei fratelli Boyle esplora il passato e il presente delle valli delle Dolomiti orientali, con un focus particolare sulla continuità del paesaggio naturale e antropico.
Gli "spiriti" nel titolo non si riferiscono a entità soprannaturali, ma al legame profondo, alle emozioni e al sentimento della natura che le viaggiatrici e i viaggiatori provano al cospetto delle vette dolomitiche, unendo la sensibilità britannica ottocentesca a quella cosmopolita moderna.
Chissà che qualcuno prima o poi non decida di trarne anche un bel film... io lo immagino nello stile di "Pride and prejudice" (2005), con costumi d'epoca, ricostruzioni d'ambiente, ambientazioni mozzafiato e una colonna sonora superlativa. Lo avete visto?
E mentre fantastico una sceneggiatura improbabile, continuo a sfogliare con interesse il libro dei fratelli Boyle rammaricandomi di non poter viaggiare a breve. Tra poco si ricomincia a pieno regime.
NOTE
- A. Boyle, S. Boyle, Spiriti delle Dolomiti, Fondazione Giovanni Angelini, 2018
- A. Edwards, Cime inviolate e valli sconosciute, Nuovi Sentieri Editore, 2002







Sempre interessanti le tue letture e la musica postata!
RispondiEliminaBuona ripresa, Marco!