Introduzione al programma di biologia (2)

L'evoluzione biologica è il cambiamento dei caratteri ereditari di una popolazione di organismi nel corso delle generazioni. Concetti chiave dell'evoluzione sono:

  • Antenato comune: tutti i viventi sulla Terra condividono una discendenza comune, riconducibile a un'unica origine. L'antenato comune è chiamato LUCA (Last Universal Common Ancestor).
  • Selezione naturale: è così denominato quel processo per il quale gli organismi con tratti più adatti all'ambiente sopravvivono e si riproducono con più successo.
  • Mutazioni genetiche: cambiamenti casuali nel DNA danno origine a una nuova variabilità genetica sulla quale agisce la selezione.
  • Deriva genetica: variazioni casuali della frequenza degli alleli in una popolazione, spesso rilevanti nei gruppi piccoli. 

Nel 1859 Charles Darwin (1809-1882) pubblicò "L'origine delle specie", il testo nel quale espose la teoria dell'evoluzione basata sulla selezione naturale


(Il trailer di "Creation", il film dedicato a Darwin nel bicentenario della nascita)

L'unione tra la teoria di Darwin e la genetica del Novecento spiega l'evoluzione tramite la genetica delle popolazioni, quella  la branca della biologia che studia la composizione genetica di gruppi di individui della stessa specie e come questa varia nel tempo e nello spazio. Essa analizza il pool genico - l'insieme di tutti gli alleli (le varianti di un gene) presenti in una popolazione - usando strumenti statistici e matematici.

L'equilibrio di Hardy-Weinberg offre un modello teorico fondamentale per il quale le frequenze degli alleli rimangono costanti di generazione in generazione, a patto che non agiscano forze evolutive. 

Il cambiamento delle frequenze degli alleli nel corso del tempo definisce l'evoluzione a livello microevolutivo. I quattro principali fattori che alterano l'equilibrio sono: 

  • Mutazioni, ossia cambiamenti casuali nel DNA che introducono nuovi alleli e aumentano la variabilità genetica 
  • Deriva genica, che consiste in variazioni casuali delle frequenze alleliche, molto marcate nelle piccole popolazioni. Include l'effetto del fondatore e l'effetto del collo di bottiglia
  • Flusso genico, descritto come lo scambio di individui (e quindi di geni) tra popolazioni diverse dovuto alle migrazioni.
  • Selezione naturale: il processo per cui i fenotipi più vantaggiosi in un determinato ambiente hanno maggiore probabilità di sopravvivere e riprodursi.
Molto brevemente, l'evoluzione della vita lungo tutta la storia della Terra è schematizzabile come segue: 


La trattazione è forse un poco semplicistica e alcuni termini sono un po' desueti; attenzione ad evitare l'errore più grande di tutti, quello di ritenere Homo il punto di arrivo dell'evoluzione biologica. Il genere Homo rappresenta solo un rametto (a mio avviso piuttosto rinsecchito) dell'albero della vita e l'evoluzione, motore della vita, è sempre in atto.

Fonte dell'immagine: https://www.reddit.com/r/Infographics/comments/1j2x23n/the_tree_of_life/

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