Rift Valley: un paio di video interessanti

Riprendo quanto iniziato al post precedente, proponendo una quarta di copertina e qualche video - da vedere con la voglia di stupirsi e di innamorarsi del pianeta sul quale viviamo.

La quarta di copertina è ripresa dall'edizione moderna de "La Dancalia esplorata" di Ludovico M. Nesbitt, curata da Andrea Battocchio e pubblicata da Boopen nel 2011.

Il primo video è il documentario di Mario Craveri sulla spedizione in Dancalia del barone Raimondo Franchetti, effettuata tra il 1928 e il 1929 alla ricerca dei resti della spedizione GiuliettiGli uomini di quest'ultima furono trucidati nel 1881 presso il lago Afdera e i loro resti furono riportati in Italia proprio da Franchetti.

Il secondo video è tratto dalla puntata di Superquark del 10 giugno 2010 ed è focalizzato sui paesaggi del Dallol, in Dancalia, studiati da un gruppo di geologi francesi e ripresi dall'alto mediante un volo in deltaplano (all'epoca delle riprese non c'erano ancora i droni).

Il terzo video è estratto da un documentario di Alberto Angela dedicato alla Rift Valley. Qui la parte naturalistica in cui venivano mostrati tanti ambienti e animali delle savane  delle foreste (tipici o rari) è stata omessa. 

Essendo un video pensato dalla professoressa Barbara Gallesio per una lezione di geografia sull'Africa per la scuola media, si parla solo dell'origine tettonica, degli esploratori che l'hanno percorsa alla ricerca delle sorgenti del Nilo, dei gorilla di montagna e dei primi ominidi che sono apparsi nell'Africa orientale.


Alcuni fotogrammi sono stati ripresi dal film "Le montagne della Luna", film dedicato a David Livingstone (1813-1873), Richard Francis Burton (1821-1890) e John Hanning Speke (1827-1864) - nel ritratto sottostante, eseguito nel 1863 da James Watney Wilson.


Speke è ricordato per essere stato un ufficiale e importante esploratore britannico dell'Ottocento, il primo europeo a raggiungere il Lago Vittoria

Nel 1856, egli si unì a Burton per trovare i grandi laghi dell'Africa centrale. Durante il viaggio scoprirono insieme il Lago Tanganica nel 1858. 

Mentre Burton era malato, Speke continuò verso nord da solo e raggiunse un immenso specchio d'acqua. Speke ribattezzò il lago in onore della Regina Vittoria (1819-1901) e intuì immediatamente che si trattava della sorgente del Nilo. Burton non accettò la teoria di Speke, ritenendo che non ci fossero prove sufficienti. 

Tra il 1860 e il 1863, Speke tornò in Africa con James Augustus Grant (1827-1892) e trovò l'emissario del lago (le Cascate Ripon), confermando la sua teoria.

Nel 1864, il giorno prima di un attesissimo dibattito pubblico programmato contro Burton per risolvere la disputa, Speke morì tragicamente a causa di un colpo partito accidentalmente dal suo stesso fucile durante una battuta di caccia.


John Walter Gregory (1864-1932) è stato un celebre geologo, esploratore e geografo britannico. Di umili origini e inizialmente impiegato nel commercio della lana, si formò frequentando i corsi serali del Birkbeck College prima di vincere un concorso come assistente al Natural History Museum di Londra nel 1887.

È passato alla storia della scienza soprattutto per i suoi studi pionieristici sulla geologia glaciale e per aver identificato, studiato e coniato il termine "Rift Valley" in Africa orientale, dove soggiornò nel biennio 1892-1893. Fu il primo a raggiungere e a studiare i ghiacciai del monte Kenya, descrivendo la natura vulcanica del rilievo.

Durante la sua lunga carriera accademica, ha ricoperto la cattedra di geologia presso l'Università di Melbourne (1900-1904) e successivamente presso l'Università di Glasgow (1904-1929). Negli anni australiani ha esplorato il Lago Eyre, descrivendone l'interno arido come "il cuore morto dell'Australia".

Ha formato generazioni di geologi arrivando a gestire a Glasgow una delle classi di geologia più ampie di tutto il British Empire. Fu inoltre un autore straordinariamente fecondo, firmando oltre venti libri e circa quattrocento articoli scientifici.

Ha guidato le sezioni di geologia e geografia della British Association ed è stato presidente della Geological Society of London tra il 1928 e il 1930.

Gregory mantenne intatta la sua passione per l'avventura fino all'ultimo giorno. Morì tragicamente all'età di 68 anni, annegando a causa del ribaltamento della sua imbarcazione tra le rapide del fiume Urubamba, in Perù, mentre si trovava nel pieno di una nuova spedizione geologica attraverso le Ande.

FONTI

Oltre ai video, raggiungibili sui canali Youtube dove sono stati pubblicati, si rimanda alla lettura di:

Una mappa concettuale manoscritta riassume le cose da ricordare:

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