Natura e colori dal mondo

Mostrando gli aridi paesaggi della Dancalia, molti tra coloro che li vedono per la prima volta rimangono affascinati dai colori delle pozze di Dallol, con le acque verdi o turchesi e le rocce gialle, arancioni e marroni. 

L'immagine, tratta da un documentario (come quasi tutte quelle pubblicate in questo post), mostra la collina di Dallol e i contrasti cromatici dovuti allo zolfo, ai sali potassici e ai minerali di ferro in vari stati di ossidazione.

Nel sud dell'Etiopia, a 200 km dalla capitale Addis Abeba, si trovano tre laghi geograficamente vicini ma così diversi, almeno per come appaiono dall'immagine della NASA ottenuta tramite il satellite Landsat 8 (sopra). I colori sono il risultato di numerosi fattori, tra cui la profondità, il chimismo delle acque, la componente biotica, etc. 

Il lago Shala è il più profondo (266 m) e le sue acque sono ricche di zolfo. Il lago Abijata è il meno profondo (14 m) e il più soggetto a variazioni climatiche: il suo colore verde è dovuto alla fioritura del fitoplancton. 

Il lago Langano deve il suo colore giallo ai detriti trasportati dai torrenti che lo alimentano, visibili a sinistra della fotografia. 

Esso è l'unico lago nei quali gli abitanti della regione si immergono, in quanto non è infestato dagli schistosomi (sopra), nematodi parassiti dell'uomo che causano una grave infestazione (schistosomiasi), in molti casi letale.

Altri luoghi nel mondo affascinano i visitatori per i colori inusuali, come lo Spotted Lake (foto sopra) nella Columbia Britannica (Canada), se visitato in estate - il luogo non è accessibile ma si può fotografare da punti panoramici. Il bacino vanta una delle più alte concentrazioni al mondo di minerali disciolti, tra cui spiccano il solfato di magnesio (noto come sale di Epsom), il solfato di calcio e quello di sodio. Poiché il lago non ha immissari naturali, l'acqua evapora intensamente durante la bella stagione. I minerali residui precipitano e si cristallizzano formando circa 365 pozze circolari distinte. I sedimenti più densi formano veri e propri "camminamenti" induriti che separano le pozze. Ogni singola pozza assume sfumature cromatiche uniche – dal bianco al giallo, fino al verde chiaro e all'azzurro intenso – a seconda della composizione chimica interna e della proliferazione di microrganismi estremofili come alghe o piccoli crostacei.

Il lago Magadi in Kenya e il lago Natron in Tanzania presentano acque ricche di carbonato e di bicarbonato di sodio, nelle quali prosperano, a seconda della stagione e della profondità, alcuni microrganismi alofili che conferiscono alle acque e alle incrostazioni tonalità spettacolari, che variano dal bianco candido al rosa intenso, fino al rosso sangue. Presso le rive di entrambi i bacini (e di altri sistemi simili, come il lago Manyara) nidificano i fenicotteri rosa.


Sempre ai microorganismi alofili si devono il colore rosso del lago Rebka (sopra), vicino a Dakar in Senegal; e il colore rosa del lago Hillier (sotto), situato sull'isola di Middle Island in Australia Occidentale.


Microorganismi termofili e acidofili sono corresponsabili dei vivaci contrasti cromatici del Gran Prismatic Spring (sotto), nel parco di Yellowstone in Wyoming. La pozza è formata da acqua alla temperatura di 70°C: sgorga al centro e si allontana verso il bordo, raffreddandosi e assumendo colori dal verde al giallo, dall'arancione al rosso, dovuti a batteri che prosperano a temperature decrescenti e producono pigmenti differenti.


Il Caño Cristales (sotto) è un fiume della Colombia localizzato nella Serranía de la Macarena, nel dipartimento di Meta, ed è un tributario del fiume Guayabero, parte del bacino dell'Orinoco. Il fiume è comunemente noto come il "fiume arcobaleno" o il fiume dei cinque colori. I vivaci colori rosso, giallo, verde, blu e nero sono causati dalla pianta acquatica Macarenia clavigera sul letto del fiume. Questo fenomeno naturale è visibile principalmente tra luglio e novembre, quando il livello dell'acqua è ottimale per la fioritura delle piante.


Per concludere la rassegna delle acque colorate, osserviamo sotto l'ultimo scatto, proveniente dalle montagne di Romantsevo (note anche come Konduki), situate nella regione di Tula, in Russia. Si tratta di un'ex miniera di carbone a cielo aperto (le miniere di Ushakovsky), abbandonata negli anni '90. Con il tempo, gli scavi si sono riempiti d'acqua piovana. Le diverse tonalità (verde, azzurro e rosso-arancio) non sono dovute ad attività geotermica o a microorganismi, ma alla concentrazione di minerali residui e metalli (come ferro e acidi residui) che riflettono la luce in base alla profondità e alla composizione del fondale.


Passiamo a contemplare la bellezza di qualche rilievo montuoso dai colori sgargianti, come le Bentonite Hills (sotto). Situate nel cuore dello Utah centrale, subito a est del Parco Nazionale di Capitol Reef e vicino alla cittadina di Hanksville, sono le più famose sui social media. 
  • Sono composte da argilla bentonitica formatasi nel Giurassico dalla decomposizione di cenere vulcanica. 
  • Presentano striature ondulate che variano dal rosso-marrone all'ocra, fino a incredibili sfumature viola e bluastre. 
  • Sotto la luce diretta del sole di mezzogiorno, i colori appaiono sbiaditi o grigiastri. Il momento perfetto per visitarle è durante la blue hour (l'ora subito dopo il tramonto o prima dell'alba), quando la luce diffusa fa risaltare i toni freddi del blu e del viola, creando un effetto magico. 

Montagne arcobaleno si trovano anche nello Zhangye Danxia National Geological Park, nella provincia di Gansu, in Cina. Il luogo è rinomato per le sue formazioni rocciose multicromatiche che disegnano un paesaggio che sembra dipinto. 

Esso si è formato tra i 100 e i 24 milioni di anni fa dalla sedimentazione di minerali (quali ossidi di ferro, silicati, carbonati) in un bacino lacustre; dalla cementazione dovuta alla pressione esercitata dagli strati sovrastanti, che ha portato alla formazione di arenarie; dal sollevamento dovuto alle spinte tettoniche e infine dall'erosione operata dagli agenti atmosferici.

Altre celeberrime montagne arcobaleno si trovano in Perù: la più famosa e frequentata è Vinicunca, che giunge a 5200 m sul livello del mare; mentre Palccoyo si ferma a 4900 m e si raggiunge con una camminata meno impegnativa.

L'ultima immagine (sotto) riproduce un panorama che si ammira nel Parco Regionale del Corno alle Scale, situato nell'Appennino Tosco-Emiliano, in Italia. La foto mostra i tipici crinali erbosi d'alta quota della zona nei pressi del Passo dello Strofinatoio e del lago Scaffaiolo, un'area celebre per i trekking lungo l'Alta Via dei Parchi e la Grande Escursione Appenninica. Durante i mesi autunnali, la vegetazione, con prevalenza di mirtilli (chiamata localmente brulìo), si tinge di un intenso colore rosso e porpora, regalando lo straordinario scenario visibile nell'immagine.

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