Letture estive (4)
9 agosto 1945: la Seconda guerra mondiale in Europa è terminata da diverse settimane, lasciando il suo carico di distruzione di morte, ed è prossima a concludersi anche nel Pacifico: terminerà il 2 settembre.
Dopo Hiroshima, gli americani portano a termine un secondo bombardamento atomico: l'obiettivo primario era l'arsenale di Kokura, ma non fu possibile raggiungerlo per il cielo coperto e la scarsa visibilità. Il pilota Charles Sweeney (1919-2004) si diresse allora verso l'obiettivo secondario: il cantiere Mitsubishi a Nagasaki.
Il cardinale Giacomo Biffi (1928-2015), ricordando la tragedia, sostenne che gli americani scelsero di sganciare la bomba su Nagasaki in odio al Cattolicesimo, in quanto in quella città era presente un'antica comunità cristiana (cfr. G. Biffi, "Memorie e digressioni di un italiano cardinale", Ed. Cantagalli, 2007; recensito da Sandro Magister in: https://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/173602.html).
Una bomba atomica chiamata in codice Fat Man (= ciccione), viene sganciata dal B-29 statunitense BOCKSCAR sulla città alle 11:02 di mattina (ora locale); esplose a un'altitudine di 469 metri con una potenza pari a 22000 tonnellate di TNT uccidendo all'istante 40000 persone, ferendone fra le 25000 e le 60000, e causando la morte di altre 40000 persone per via delle malattie causate dal fallout nucleare e delle radiazioni.
A sinistra, possiamo vedere la Cattedrale cattolica di Urakami prima del bombardamento; a destra, dopo il bombardamento. In basso, vediamo il momento dell'esplosione, ripreso a terra da un fotografo locale.
Tra i sopravvissuti, Paolo Takashi Nagai (1908-1955), medico radiologo, convertito al cattolicesimo da adulto: fu battezzato presso la Cattedrale nel 1934, anno del suo matrimonio con Midori, la figlia dei suoi padroni di casa, discendenti di quei cristiani che in Giappone tennero viva la fede nei secoli di chiusura al mondo e di feroci persecuzioni.
Il dottor Nagai al momento dell’esplosione si trovava in ospedale. Così raccontò quegli istanti: “sembrava che una mano gigantesca mi avesse afferrato e scagliato a metri di distanza… schegge di vetro giravano intorno alla stanza come foglie nel turbine… assi, travi, persone ballavano nell’aria…”.
Quando tutto tornò fermo fu soccorso da alcuni colleghi che gli prestarono le prime cure. Poi tutti insieme, nei giorni 10 e 11 agosto, si dedicarono alla cura dei feriti che riuscivano a raggiungere l’ospedale.
Il dottore, dopo aver dato ogni energia possibile, si recò a casa dalla moglie, ma una volta giunto sul posto a fatica riconobbe la sua abitazione: era tutto bruciato, identificò il soggiorno e a terra trovò alcuni resti umani - la colonna vertebrale e le ossa del bacino; Midori probabilmente era morta mentre pregava, perché accanto a lei fu trovato fuso un pezzo della corona per recitare il rosario.
Egli scrisse in seguito diversi libri e tra questi suggerirei di leggere "Le campane di Nagasaki" (Ed. Luni), dal quale fu tratto anche un film nel 1952 (potete cercarlo su Youtube): vi descrive gli avvenimenti che hanno preceduto e seguito il bombardamento atomico.
Mi sono chiesto anche quali siano i prodotti di fissione del plutonio (Z=94): tra questi, xenon (Z=54) e zirconio (Z=40), ma anche altri isotopi. Nonostante l'orrore e gli appelli al disarmo, la ricerca sugli armamenti atomici è continuata nei decenni successivi.







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