Krakatau: qualche annotazione

L'eruzione del Krakatau del 27 agosto 1883 fu una delle più catastrofiche esplosioni vulcaniche della storia umana, con una potenza stimata di 200 milioni di tonnellate di tritolo e un bilancio di circa 36.000 vittime. 

Preciso che Krakatau è la corretta trascrizione del nome indonesiano dell'isola: Krakatoa, forma entrata nell'uso a partire dal 1883, è una storpiatura consolidata negli scritti dei coloni europei e in parte ancora adoperata. 

Nel vecchio blog avevo tentato di dedicare un video alla descrizione dell'evento, riprendendo qualche lettura dal libro "Krakatoa" di Rupert Furneaux (Sugar editore, 1967). 

L'evento parossistico fu il culmine di un'attività iniziata nel maggio dello stesso anno nello Stretto della Sonda, in Indonesia. L'esplosione produsse il suono più forte mai registrato nella storia umana, udito chiaramente a quasi cinquemila chilometri di distanza (fino in Australia e nell'isola di Rodrigues). 

Il collasso della caldera in mare generò mostruose onde anomale alte fino a 37-40 metri che devastarono centinaia di villaggi costieri a Giava e Sumatra

Le ceneri e l'anidride solforosa immesse nella stratosfera causarono tramonti spettacolari in tutto il mondo e un temporaneo abbassamento delle temperature globali di circa mezzo grado. 

E. Munch, L'urlo - particolare del cielo, 1893

La catastrofe distrusse due terzi del territorio dell'isola originaria. Dalle ceneri di quel cratere sommerso è emerso nel 1928 un nuovo vulcano attivo, l'Anak Krakatau (il "Figlio del Krakatoa"), testimone della continua e irrequieta attività geologica di questa regione dell'Indonesia. 

Tra dicembre 2018 e gennaio 2019, Anak Krakatau è stato protagonista di un'eruzione importante, documentata nel seguente video da Jonathan Steely, avventuroso insegnante di una scuola internazionale.

Egli ha raccolto le riprese effettuate con un drone durante le sue visite annuali all'Anak Krakatau tra il 2017 e il 2020, per mostrare i cambiamenti subiti dall'isola vulcanica in questo arco di tempo. 

Tutte le visite sono state effettuate con il supporto di esperte guide locali e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e dei regolamenti stabiliti dal governo indonesiano nei vari periodi: è per questo motivo che, per il 2019, si notano solo di riprese effettuate a mano libera dalla barca. All'epoca, infatti, i ranger non consentivano l'uso di droni né la scalata del crinale del vulcano a causa dell'intensificarsi dell'attività eruttiva. 

Le immagini mostrano l'aspetto dell'isola negli anni precedenti l'eruzione, le notevoli variazioni di forma e altezza del cratere verificatesi durante l'eruzione del 2018, il collasso del cratere dopo l'evento del 2019 e la significativa ricostituzione del cratere osservata nel 2020.

Ricordo il tramonto del 12 gennaio 2019, di cui pubblico sotto lo scatto fermato nel giardino di casa: che in qualche modo siano coinvolte anche qui le polveri diffuse in atmosfera da quell'eruzione così lontana? La mia è una domanda, non un'affermazione... 

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