Ciclo di Wilson: qualche annotazione


John Tuzo Wilson (1908–1993) è stato un geofisico e geologo canadese, professore all'Università di Toronto, che ha ottenuto fama mondiale per aver consolidato la teoria della tettonica a placche

Inizialmente scettico riguardo alla deriva dei continenti, ha rivoluzionato le scienze della Terra negli anni '60 fornendo le spiegazioni meccaniche mancanti sui meccanismi di movimento della crosta terrestre. Tra le sue scoperte rivoluzionarie ricordiamo:
  • Le faglie trasformi: nel 1965, Wilson introdusse un terzo tipo di margine tra placche (oltre al margine convergente e al margine divergente). Spiegò come in questo terzo tipo di margine le placche tettoniche scorrano orizzontalmente l'una rispetto all'altra senza distruggere né creare crosta, risolvendo perfettamente l'enigma della faglia di Sant'Andrea
  • Punti caldi (hotspot) del mantello: ipotizzò che le catene di isole vulcaniche, come le Hawaii, si formassero mentre le placche tettoniche scivolavano lentamente sopra pennacchi stazionari di magma surriscaldato, situati nelle profondità del mantello terrestre. 
  • Il Ciclo di Wilson: delineò il ciclo vitale dei bacini oceanici. 

Il ciclo di Wilson è il modello geologico che descrive l'evoluzione ciclica della crosta terrestre attraverso l'apertura e la chiusura degli oceani, guidata dal movimento delle placche tettoniche. Questo processo dura circa 400-500 milioni di anni e frammenta e ricompone ciclicamente i supercontinenti.

Il ciclo è descritto in sei tappe e comprende una fase embrionale di espansione (da 1 a 3: margini divergenti e costruttivi) e una fase di contrazione e chiusura (da 4 a 6: margini convergenti e distruttivi):

1 - Stadio di rifting 
  • Il magma risale sotto un continente.
  • La crosta si inarca e si spacca.
  • Si formano grandi fosse tettoniche (es. Rift Valley africana).
2 - Stadio di mare giovanile 
  • I blocchi continentali si allontanano.
  • L'acqua del mare invade la fossa.
  • Si forma la prima crosta oceanica (es. Mar Rosso).
3 - Stadio di oceano maturo 
  • L'espansione del fondale prosegue per milioni di anni.
  • Si sviluppa un ampio oceano con una dorsale medio-oceanica.
  • I margini continentali diventano passivi (es. Oceano Atlantico).
4 - Stadio di subduzione 
  • La crosta oceanica diventa vecchia, fredda e densa.
  • La crosta si rompe e inizia a sprofondare nel mantello.
  • Si forma una fossa oceanica e l'oceano si restringe (es. Oceano Pacifico).
5 - Stadio di terminale 
  • I due continenti sono ormai vicini.
  • Gran parte della crosta oceanica è stata consumata.
  • Il mare diventa stretto e poco profondo (es. Mar Mediterraneo).
6 - Stadio di orogenesi 
  • I due blocchi continentali si scontrano frontalmente.
  • La crosta si accartoccia, si solleva e si salda.
  • Si forma una catena montuosa (es. Himalaya).
La crosta subisce l'azione delle forze esogene e si assottiglia progressivamente permettendo la risalita del magma sottostante: il ciclo ricomincia.


FONTI:

Lupia Palmieri, Parotto, Scienze della Terra, Zanichelli, 3^ed, 2018

Lupia Palmieri, Parotto, Il globo terrestre e la sua evoluzione, Zanichelli, 3^ed, 2023

Bosellini, Le scienze della Terra, Bovolenta Editore, 2^ed, 2020

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