Fiori di fine giugno...
Già è finito giugno, che ha portato il caldo, mitigato da qualche temporale, e splendide fioriture in giardino e sui balconi. Qualcuno è impegnato con gli esami, qualcun altro li ha già finiti e pensa al prosieguo, ma la scuola non è finita: solo la frequenza alle lezioni curricolari lo è. Per qualcuno continua con i corsi di recupero.
Io intanto continuo ad ammirare i fiori, come questi Delphinium, appartenenti ad un genere di piante della famiglia delle Ranunculaceae, diffuso in tutti i continenti ad eccezione di America meridionale e Oceania. Conta circa cinquecento specie erbacee tra annuali, biennali e perenni, alte da cinquanta centimetri a oltre due metri a seconda della specie. [1]
Esse sono classificate tra i fiori da giardino più pericolosi per l'uomo e gli animali domestici. La linfa e i semi sono altamente tossici se ingeriti o a contatto con la pelle.
In queste splendide piante è infatti presente un alcaloide diterpenoide neurotossico, la delfinina. Questa molecola agisce come un bloccante neuromuscolare, con effetti tossici simili a quelli dell'aconitina, in quanto interferisce direttamente sui canali del sodio voltaggio-dipendenti, causando problemi cardiaci (aritmie), abbassamento della pressione e paralisi respiratoria.
Per restare tra i fiori belli ma letali, ammiriamo anche la fioritura della Digitalis purpurea, sulla quale mi sono soffermato ampiamente nel vecchio blog - non cercatelo, non esiste più - e di cui ho parlato anche in Incoscienze Naturali (ed. La Bussola, Roma, 2023). [2]
- [1] https://www.cosedicasa.com/casa-in-fiore/piante/delphinium-57489
- [2] M. Capponi, Incoscienze Naturali, ed. La Bussola, Roma, 2023, pp. 171-173
- [3] https://www.musee-orsay.fr/it/opere/le-docteur-paul-gachet-751





Commenti
Posta un commento