Appunti di un liceale sulle reazioni in fase gas
Riporto in questo breve post i concetti fondamentali e qualche esercizio relativo all'ultimo argomento trattato nelle mie (modeste) lezioni di chimica impartite nell'anno scolastico appena concluso.
Introduzione al Principio di Avogadro e alla Legge di Gay-Lussac
Il principio di Avogadro (enunciato indipendentemente anche da Ampere e per questo chiamato anche Principio di Avogadro - Ampere) afferma che volumi uguali di gas, a temperatura e pressione costanti, contengono lo stesso numero di molecole.
Questo principio è fondamentale per comprendere le relazioni tra le quantità di gas coinvolti nelle reazioni chimiche.
La Legge di Combinazione dei Volumi di Gay-Lussac
La legge di combinazione dei volumi di Gay-Lussac stabilisce che quando i gas reagiscono tra loro, i volumi dei gas reagenti e dei prodotti, misurati a temperatura e pressione costanti, si rapportano tra loro come numeri interi semplici.
Questa legge mette in evidenza come i volumi dei gas siano direttamente correlati alle loro proporzioni molari.
Relazione tra i Due Principi
La relazione tra il principio di Avogadro e la legge di Gay-Lussac risiede nel fatto che entrambi si basano sull'idea che il numero di molecole di gas è proporzionale al volume occupato, a condizione che la temperatura e la pressione siano costanti.
Il principio di Avogadro fornisce la base teorica per comprendere perché i volumi dei gas reagenti e dei prodotti possono essere espressi in rapporti semplici, come indicato dalla legge di Gay-Lussac.
Conclusione
In sintesi, il principio di Avogadro e la legge di Gay-Lussac sono interconnessi poiché entrambi descrivono il comportamento dei gas in relazione ai loro volumi e al numero di molecole. Questa connessione è fondamentale per la chimica dei gas e per la comprensione delle reazioni chimiche che coinvolgono gas.
Volume di gas = Volume molare x n° di moli
A T = 0°C e P = 1 atm (condizioni standard del gas, STP), una mole di qualsiasi gas occupa un volume di 22.41 litri (volume molare). Pertanto:
n° di moli = Volume di gas / 22,41
Svolgiamo qualche esercizio...
1) Un gas, a 0°C e alla pressione di 1 atmosfera, occupa il volume di 6 litri. Qual è il numero di moli?
6 = 22.41 x n° di moli
6: 22,41 = 0,267 mol
2) Calcola ora il volume occupato a STP da 0.0784 moli di fluoro gassoso. (Risposta: 1.756 L)
Ricorda che:
1 metro cubo = 1000 litri
1 litro = 0,001 metri cubi (dieci elevato alla meno tre)
1.756 litri = 0.0001756 metri cubi
3) Calcola il n° di moli di 0.045 metri cubi di gas propano a STP.
0.045 metri cubi corrispondono a 45 litri; pertanto:
45 L : 22,41 L = 2,008 moli
4) Due litri di idrogeno si combinano con 1 litro di ossigeno per formare 2 litri d’acqua, secondo l'equazione bilanciata:
2H2 + O2 → 2H2O
5a) Calcola quanti litri di idrogeno reagiscono con 0.27 litri di ossigeno e calcola il volume di vapore acqueo che si forma.
2 : 1 = x : 0.27 x = 0.54 litri di idrogeno
Per la stechiometria della reazione, si formano anche 0.54 litri di vapore acqueo.
5b) Supponendo che i gas inizialmente siano a STP, calcola il numero di moli di ciascuno.
V di idrogeno = 22,41 x 0,54 = 12,101 L
V di ossigeno = 22,41 x 0,27 = 6,050 L
6) Una mole di idrogeno reagisce con una mole di cloro per formare due moli di acido cloridrico.
H2 + Cl2 → 2HCl
Quanto idrogeno e quanto cloro sono necessari per ottenere 5,6 L di HCl?
2,8 L di idrogeno → 0,124 moli a STP
2,8 L di cloro → 0,124 moli a STP
7) Se un litro di azoto reagisce con tre di idrogeno per formare due litri di ammoniaca, calcola quante moli di idrogeno e di azoto sono necessarie per formare 60 moli di ammoniaca e il volume dei gas a STP.
N2 + 3H2 → 2NH3
30 moli 90 moli 60 moli
Volume azoto = 30 x 22,41 = 672.3 L = 0,672 metri cubi
Volume idrogeno = 90 x 22,41 = 2016,9 L = 2,0169 metri cubi
Volume ammoniaca = 60 x 22,41 = 1344,6 L = 1,3446 metri cubi
Per sottolineare l'importanza di questi esercizi nella comprensione della struttura della materia, rileggiamo l'incipit del Sunto di un corso di filosofia chimica di Stanislao Cannizzaro (1826-1910), il chimico palermitano di cui quest'anno è ricorso il bicentenario della nascita, che ebbe il merito di chiarire la distinzione tra atomo e molecola.



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