Etanolo: qualche annotazione
L'etanolo, noto comunemente come alcol etilico, è un composto organico (un alcool a catena corta) con formula chimica C2H5OH.
Si presenta come un liquido incolore, limpido, odoroso e altamente infiammabile. Bolle a 78°C e solidifica a - 114°C. È completamente miscibile in acqua.
È l'unico tipo di alcool "adatto" (virgolette d'obbligo e verso la fine del post leggeremo perché...) al consumo umano ed è il principale componente inebriante delle bevande alcoliche.
L'etanolo è una sostanza estremamente versatile impiegata in numerosi settori:
- Settore Alimentare: è l'ingrediente base di vino, birra e liquori. Viene anche usato come conservante o esaltatore di sapidità in alcuni alimenti confezionati.
- Settore Medico e Sanitario: è utilizzato come disinfettante e antisettico (efficace soprattutto a concentrazioni tra il 60% e l'80%). Serve anche come solvente per farmaci e tinture.
- Carburanti e Biofuel: è un ottimo combustibile ed è sempre più usato come additivo per la benzina (bioetanolo) per ridurre le emissioni o come carburante puro in alcuni motori.
- Industria Chimica e Cosmetica: funge da solvente per profumi, lacche, vernici e cosmetici. È anche una materia prima (building block) per la produzione di altri composti chimici come l'acido acetico e le bioplastiche.
- Uso Domestico: si trova comunemente nei termometri (grazie al suo basso punto di fusione), nei liquidi lavavetri e come sgrassatore.
Si ottiene principalmente tramite la fermentazione degli zuccheri (da mais, canna da zucchero o cereali) operata dai lieviti, oppure per via sintetica attraverso l'idratazione dell'etilene.
Effetti sulla salute
Nonostante i suoi molti usi, l'etanolo è classificato come sostanza psicoattiva e tossica. A basse dosi induce euforia e disinibizione, mentre ad alte dosi agisce come deprimente, potendo causare perdita di coscienza o depressione respiratoria.
L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo classifica come cancerogeno di gruppo 1. Un consumo eccessivo può danneggiare gravemente organi come il fegato e il cervello.
E nonostante tutto ciò, per chi scrive, resta sempre il miglior solvente per i dispiaceri della vita. Ma se proprio dovete dispiacervi, dispiacetevi da soli, senza prendervi la libertà di importunare chi si siede al tavolino del bar per consumare uno snack dopo un'impegnativa giornata di lavoro.


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