Blog personale di Marco Capponi, privato cittadino e docente di Scienze Naturali in un istituto paritario.
Capire le nuvole...
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Alzare gli occhi al cielo per contemplare le stelle è un'attività che mi riempie l'animo di profonda serenità ma non sempre mi è possibile, a causa delle nuvole.
Tuttavia, anche cercare di capire le nuvole si rivela essere un'attività molto appagante, sebbene si scontri con i limiti di una formazione tecnica non sufficiente (non sono un fisico dell'atmosfera) e di una strumentazione di cui non dispongo.
Dispongo tuttavia di dati e previsioni pubblicati ogni giorno da chi di nuvole se ne intende e di esse si occupa per lavoro e di qualche buona lettura.
Qualche anno fa sono stato in visita nel luogo della mia regione, il Veneto, dove l'evoluzione del meteo locale è continuamente monitorata: il centro ARPAV di Teolo, a sud di Padova.
Di seguito, riporto alcuni frammenti del lungo post che avevo dedicato a questa insolita quanto istruttiva visita nel defunto blog.
Oltre a fotografarle e a provare a capirle, ho sentito la necessità di imparare a dare un nome alle nuvole: e condivido il tentativo pubblicando questo schema.
Infine, un video che ho girato qualche anno fa (aprile 2022) durante un viaggio di istruzione a Trieste, presso l'Immaginario scientifico: uno strumento simulava la formazione di un tornado, che poteva essere "rotto" interrompendo la colonna d'aria con una mano, come ha fatto il buon Jack nel seguente video.
Per gli amanti dei fenomeni catastrofici: uragano e tornado sono entrambi vortici violenti, ma differiscono per dimensioni, formazione e durata. L'uragano (ciclone tropicale, tifone) è un vasto sistema che si forma sull'oceano caldo, dura giorni/settimane e copre centinaia di chilometri, mentre il tornado (tromba d'aria) è un vortice più piccolo e intenso, si forma dai temporali sulla terraferma (o mare) e dura molto meno, anche se con venti potenzialmente più veloci in un'area circoscritta.
Il solstizio d'inverno è passato da poche ore (21 dicembre, 16:03) e i paesaggi montani che incorniciano la valle dove abitano si vestono e si svestono del manto bianco che di solito caratterizza la stagione fredda. Io ho anticipato di un paio di giorni la vacanza, a causa di un' influenza stagionale che mi ha costretto sul divano già da venerdì pomeriggio. Va da sé come, nonostante le mie lezioni e la carta la quale - anche da me - si lascia scrivere, qualcuno debba ancora imparare che, quando il termometro clinico registra una temperatura corporea di 39.5°C, si sta a casa e non ci si prende la libertà di andare in giro a spargere virus e a contagiare gli altri. Rileggete a pagina 9 l'incipit di Convivenze difficili , il libro che ho dato alle stampe a giugno dell'anno scorso per i tipi dell'editrice La Bussola , e verificate voi stessi che il copione è ormai un classico . Anzi, se non sapete che cosa regalare, una copia di quel libro potrebbe essere un'id...
Per continuare il mio breve corso all' UAABL , ho tenuto oggi una piccolissima lezione sulla storia dell'elettricità , della quale pubblico sotto il riassunto. Intanto, eccovi anche un video che ho assemblato a scopo didattico, mostrando qualche piccolo esperimento realizzato alla meno peggio. La lezione di oggi, come le precedenti, si inserisce in un ciclo dedicato all'aria: i primi costruttori di macchine elettrostatiche osservarono come tra i poli di queste scoccavano delle scintille che assomigliavano a piccoli fulmini . L'analogia guidò Benjamin Franklin nei suoi studi sull'elettricità atmosferica , che lo condussero all'invenzione del parafulmine . Per spiegare il trasferimento di carica , i primi studiosi moderni di questi fenomeni immaginarono l' elettricità come un fluido che scorreva in un conduttore - così come l'acqua scorre in un tubo. Il filosofo naturalista Richard Laming nel 1838 ipotizzò l'esistenza di un'unità di carica...
Ho concluso ieri la mia serie di lezioni presso l' UAABL , con una presentazione molto letteraria e poco matematica (sic!) del magnetismo naturale . Eccone una parte del riassunto, con gli inevitabili accenni a Talete, Aristotele, Lucrezio, Plinio ed ad altri autori, come potete evincere voi stessi leggendo il testo. La lezione è continuata con un accenno ad Alessandro Volta e all' invenzione della pila , strumento che ha rivoluzionato gli studi sull'elettricità; a Romagnosi e a Oersted , che osservarono come l'ago di una bussola si disponga perpendicolarmente a un filo rettilineo percorso da una corrente continua; a Biot e a Savart , che hanno scritto la legge matematica che descrive il fenomeno, poi generalizzata da Laplace in un'elegante equazione differenziale. La descrizione del fenomeno ha catturato l'attenzione di Ampere , sul quale ho speso qualche parola in più, essendo ricorsi quest'anno i 250 anni dalla nascita. Il passo successivo lo comp...
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