La poesia della primavera

L'equinozio della primavera 2026 è caduto il 20 marzo alle 15:46 - ora italiana. Io l'ho salutato con un giretto fuori casa a fotografare fiori...


... come le camelie in veranda.


Nel prato, ecco le primule:


Gli "occhi della Madonna":


I muschi emettono gli sporofiti, necessari a completare il complesso ciclo riproduttivo.


Sul tronco del ciliegio pronto a fiorire, i licheni si lasciano fotografare, per la gioia del naturalista.


Il sole volge al tramonto e l'aria si fa più freddina mentre la luce s'intrufola tra i rami del mandorlo in fiore.


Scesa la sera, la costellazione dell'Auriga comincia la sua discesa: così la si vedeva un paio di giorni fa.


Complici delle levate mattutine di ben precedenti al canto del gallo, devo imparare ad uscire - meteo permettendo - a contemplare maggiormente il cielo notturno. Esso è di più che un laboratorio di fisica srotolato sopra le nostre teste (cfr. M. Hack): è un lungo libro di pura poesia che si perde nell'immenso silenzio dello spazio-tempo.

E siccome sto ancora imparando a scandire correttamente la metrica di questi versi siderali, vi lascio con quelli di Alda Merini, che oggi - 21 marzo - avrebbe compiuto 95 anni. Buon fine settimana!

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