William Herschel: qualche annotazione

William Herschel (1738–1822) è stato un celebre astronomo, fisico e musicista britannico di origine tedesca, noto principalmente per aver scoperto il pianeta Urano nel 1781.

Nato ad Hannover come Friedrich Wilhelm Herschel, era figlio di Isaac, un direttore di banda, che lo istruì nella musica facendone un virtuoso dell'oboe e un discreto violinista. Al pari di lui, gran parte dei suoi fratelli affrontarono studi musicali.

Le composizioni di Herschel si inseriscono a pieno nel gusto dell'età classica: ascoltiamo come esempio questa Sinfonia per otto strumenti, divisa in tre movimenti: un allegro vivo, un adagio e un finale energico.

Si trasferì in Inghilterra all'età di 19 anni per sfuggire alla Guerra dei Sette Anni. Iniziò la carriera come musicista e compositore (scrisse 24 sinfonie, musica vocale e strumentale) prima che la passione per l'astronomia lo portasse a diventare l'astronomo di corte del Re. 

Lavorò per tutta la vita in stretta collaborazione con la sorella Caroline Herschel, anch'essa illustre astronoma. Suo figlio, John Herschel, continuò la sua opera mappando il cielo dell'emisfero australe.

A Herschel dobbiamo vari cataloghi di nebulose, che formarono la base del successivo New General Catalogue (NGC). 

La nebulosa Aquila, NGC 6611, nella Coda del Serpente; intera (sx) e il dettaglio dei Pilastri della Creazione (dx). 

Egli studiò la distribuzione delle stelle concludendo correttamente che la Via Lattea, la nostra galassia ha una forma a disco, sebbene collocasse erroneamente il Sole al centro. Fu il primo a dimostrare che molte stelle doppie sono sistemi legati fisicamente dalla gravità e non semplici allineamenti prospettici.

Per approfondire le sue osservazioni realizzò i telescopi riflettori più potenti della sua epoca, tra cui il celebre "40 piedi" (circa 12 metri di lunghezza focalizzata), che rimase il più grande al mondo per circa 50 anni.

Utilizzando un telescopio autocostruito, Herschel scoprì Urano, il settimo pianeta del sistema solare, in data 13 marzo 1781. Inizialmente lo scambiò per una cometa e propose di chiamarlo Georgium Sidus in onore di Re Giorgio III


In Francia, il nuovo oggetto celeste fu chiamato Herschel; dopo varie proposte di nomi alternativi, l'astronomo tedesco Bode, che calcolò l'orbita del pianeta, ne propose anche il nome attuale.

Herschel scoprì frattanto due satelliti di Urano (Titania e Oberon: nomi d'ispirazione shakespeariana) e due di Saturno (Mimas ed Encelado: quest'ultimo oggetto di importanti studi, in quanto si ipotizza che potrebbe ospitare forme di vita).

Infine, nel 1800, tramite un esperimento con un prisma e dei termometri, Herschel dimostrò l'esistenza di una radiazione invisibile oltre la luce rossa, scoprendo così l'infrarosso.

APPROFONDIMENTI

http://starlod.astropa.inaf.it/exhibits/show/sir-frederick-william-herschel

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