Nei primi giorni di gennaio: qualche annotazione
Sebbene non capisca ancora quale senso possa avere, ho ceduto anch'io alla tentazione di attendere la mezzanotte del primo gennaio per festeggiare l'arrivo del nuovo anno; altrimenti detto, per celebrare il fatto che la Terra abbia compiuto un'altra rivoluzione attorno al Sole (nell'ipotesi che questi sia fermo, cosa che nella realtà non è, ma lasciamo perdere...).
- la Terra descrive un'orbita ellittica di cui il sole occupa uno dei due fuochi (prima legge di Keplero);
- le due posizioni evidenziate nel disegno mostrano, sull'asse maggiore dell'ellisse, il punto più vicino al sole, detto perielio, raggiunto dalla terra intorno al 4 gennaio; e il punto più lontano, detto afelio, raggiunto intorno al 3 luglio.
Intanto, l'arrivo del 2026 è stato salutato anche nel paesello dove abito da un gradevole spettacolo pirotecnico, durato pochi minuti, del quale ho ripreso qualche momento che potete vedere nel video sottostante.
I fuochi d'artificio si basano su reazioni chimiche appartenenti alle ossidoriduzioni. Che cosa siano le reazioni di ossidoriduzione lo racconto a lezione, ai ragazzi del quarto anno; altrettanto (e probabilmente anche con maggiore efficacia di quanto riesca a fare io, con tutti i miei limiti) fanno i miei colleghi. Nell'immagine sottostante riporto alcune informazioni essenziali su di esse: rimando ai libri di testo per ulteriori approfondimenti e per gli esercizi.
A questo punto, in classe apro una digressione per approfondire la storia della pila, dagli esperimenti di Alessandro Volta (1845-1827) alle problematiche attuali: l'argomento è vasto e merita una trattazione a parte. Chissà che non gli dedichi un post ad hoc in futuro: sicuramente, gli dedicherò alcune lezioni al rientro dalle vacanze.
Ritornando alla chimica generale, ricordiamo che:
- sono sostanze ossidanti gli alogeni, l'ossigeno e i composti che ne contengono in abbondanza (nitriti, nitrati, clorati, perclorati, perossidi, etc);
- sono sostanze riducenti l'idrogeno, il carbonio, lo zolfo e i loro composti; anche i metalli allo stato elementare, particolarmente reattivi se ridotti in polvere.
Le regole di conservazione dei composti chimici impongono di non stoccare mai le sostanze ossidanti accanto alle sostanze riducenti: al di là del pericolo d'incendio e/o di esplosione, alcune reazioni portano alla formazione di sostanze velenose, come ad esempio il cloro, prodotto dall'ossidazione dell'acido cloridrico (con ipoclorito di sodio, diossido di manganese, permanganato di potassio).
Le reazioni di ossidoriduzione sono alla base, oltre che dei fuochi d'artificio (e degli esplosivi), anche di molti processi industriali (oggetto di studio della chimica applicata) e soprattutto di molti processi metabolici (oggetto di studio della biochimica): la fotosintesi clorofilliana può essere considerata come una riduzione dell'anidride carbonica a glucosio, mentre la respirazione cellulare può essere descritta nei termini di un'ossidazione del glucosio ad anidride carbonica. Parallelamente, nella fotosintesi l'acqua si ossida a diossigeno; nella respirazione, il diossigeno è ridotto ad acqua.
Dei mitocondri, organelli della cellula eucariote nei quali avviene la respirazione cellulare, si era detto in passato in un post in cui tentavo di recensire i libri di Lane e di Soresi; alla fotosintesi ho invece dedicato una bella lezione all'UAABL un paio di anni fa, nel ciclo dedicato alla luce.



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