Con gli occhi al cielo e il cuore tra le stelle

Apro questo post con una proposta di ascolto, oltre che di visualizzazione: si tratta di un'esecuzione di Nimrod, brano tratto dalle Variazioni Enigma di Edward Elgar (1857-1934), un compositore britannico. Egli dedicò il brano all'amico Augustus Jaeger (1860-1909), che gli fu vicino in un momento di crisi, incoraggiandolo a continuare a comporre.

Pochi conoscono l'amore per la chimica di Elgar, che allestì un laboratorio nello scantinato di casa sua: i manoscritti di qualche sua opera portano tracce di sostanze manipolate nel corso dei suoi esperimenti domestici. Ma non è questo il tema del post: guardate il video e, ascoltando la musica, ammirate la bellezza delle immagini che ci conducono in un fantascientifico viaggio nel cosmo, attraverso galassie e buchi neri per ammirare infine l'esplosione di una supernova.

Due sono le difficoltà che personalmente incontro nel proporre alcune nozioni di astronomia: da un lato l'eccesso di nozioni non corrette che ha acquisito il mio uditorio, forse leggendo libri di fantascienza, oppure vedendo film o guardando video senza alcun spirito critico e senza l'aiuto di un adulto a comprendere che quanto mostrato è finzione; dall'altro l'eccessiva semplificazione che è introdotta per rendere "potabile" una materia tanto affascinante quanto impegnativa.

Ad esempio, pensiamo alla descrizione del Sistema Solare: immaginiamo il Sole fermo al centro e i pianeti che descrivono attorno ad esso il loro moto di rivoluzione. Li elenchiamo partendo dal più vicino: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

Ricordiamo che i primi sei sono visibili a occhio nudo - meteo permettendo - ed erano noti agli antichi, mentre gli ultimi due sono stati scoperti in tempi più recenti.

Qualcuno forse ricorderà un vecchio orologio digitale anni Ottanta, Casio Cosmo Phase, che tracciava sul display la posizione dei pianeti: una cosa molto nerd, diremmo oggi, le cui funzioni sono spiegate nel seguente video (in English).

Quindi enunciamo le leggi di Keplero e scopriamo che un pianeta descrive un'orbita ellittica e il Sole occupa uno dei due fuochi: quindi non è esattamente al centro dell'ellisse, come in molte rappresentazioni che troviamo in certi libri. E non è fermo: il Sole si muove e trasla seco tutti i corpi del suo sistema, più o meno come nel breve video sotto.

Se poi consideriamo che la massa di Giove e quella di Saturno non sono trascurabili ma influenzano il moto degli altri corpi, potremmo scoprire che il fuoco dell'ellisse descritta da un pianeta in rivoluzione non è occupato dal centro del sole, ma da un punto poco al di fuori di esso, come spiegato meglio al seguente link:

https://www.passioneastronomia.it/in-questo-momento-tecnicamente-la-terra-non-orbita-attorno-al-sole/

Al di fuori dei confini del Sistema Solare, un'infinità di oggetti scatena ulteriormente la curiosità, spesso sopraffatta dalla fantasia, a cominciare dai buchi neri, entro i quali qualcuno pensa di poter viaggiare alla maniera di Interstellar.


Io preferisco restare sulla Terra e alzare gli occhi al cielo - nuvole permettendo - per osservare il grande triangolo invernale, cercando di fotografarlo alla meno peggio con lo smartphone (foto sopra, del 26 gennaio alle 22.52): riconoscete, a destra, la costellazione di Orione, con la sua cintura e la grande nebulosa poco sotto. Betelgeuse, la spalla di Orione, è una gigante rossa che forma un triangolo con Sirio (in basso) e Procione (a sinistra). Il punto più luminoso in alto a sinistra è invece Polluce, nella costellazione dei Gemelli.


A proposito di giganti rosse, ho recentemente ricordato in una qualche lezione Antares, nella costellazione dello Scorpione, della quale sopra vedete una fotografia, il confronto con il Sole e la posizione. E intanto, in attesa di leggere un paio di libri prossimi ad arrivare, ne cercavo uno sulle nebulose... 

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