Il sunto di una vecchia lezione


In questo breve post ripropongo il riassunto di una lezione che ho tenuto all'UAABL il 13 dicembre 2024, dedicata alle stelle e al sole in particolare. 

Nello spazio di quarantacinque minuti, a qualche informazione di natura scientifica, avevo premesso alcuni richiami di antropologia delle religioni, con il significato del sole e della luce presso varie culture antiche. 

Riporto la dispensa a partire dagli accenni al Natale cristiano, che eredita suggestioni di culti più antichi, come quello istituito dall'imperatore Aureliano nel 274 e dedicato al Sol invictus, a sua volta sincretismo di varie divinità solari (romane, greche, orientali).


Il seguente schema riassume la vita delle stelle: dalla nebulosa da cui hanno origine essa si sviluppa per terminare, a seconda della loro massa, in una stella di neutroni, in un buco nero o in una nana nera - destino, questo, che competerà al nostro sole, per ora nella fase di nana gialla.

Alla costellazione di Orione avevo tentato di dedicare anche un frammento ai tempi della pandemia, quando si faceva didattica a distanza (la famigerata dad...):


Per concludere, ecco due immagini delle costellazioni evocate da Pascoli nei versi sopra citati: l'Orsa maggiore (foto mia, del 21 agosto 2025)...


e Orione (foto mia, del 14 gennaio 2025).

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