Vitamina C: qualche annotazione

Con l'avvicinarsi della stagione fredda, torna di moda la vitamina C, o acido ascorbico, che ingeriamo con gli alimenti (soprattutto agrumi e altra frutta) o sotto forma di integratori.

La vitamina è un importante prodotto dell'industria farmaceutica: nei laboratori è ottenuta attraverso una sintesi molto complessa, perfezionata da Reichstein, ormai molti anni fa. Recentemente, grazie allo sviluppo delle biotecnologie, sono state perfezionate altre vie sintetiche altrettanto efficaci, di cui accenno nelle ultime pagine di Convivenze difficili e pertanto evito di dilungarmi qui, avendolo fatto altrove.

Nel testo seguente, già pubblicato nel vecchio blog il 16 novembre 2023, ripercorro invece la storia della scoperta di questa molecola, che inizia a bordo dei velieri della Royal Navy e termina con qualche illustre cantonata.


Qualche piccolo esperimentino...
Suggerisco una piccola prova pratica, a scopo didattico-dimostrativo, da effettuare in classe, sfruttando la proprietà riducente dell'acido ascorbico, in grado di ridurre lo ione ioduro ad acido iodidrico, ossidandosi al contempo ad acido deidroascorbico. Io l'ho realizzata anni fa come segue: 
  • utilizzando poche gocce di tintura di iodio diluita in acqua (o meglio, di reattivo di Lugol se lo avete), ho dapprima effettuato la reazione di Stromeyer: per reazione con l'amido, lo iodio forma un complesso di colore blu;
  • l'acido ascorbico decolora il complesso blu amido-iodio: esso, per aggiunta goccia a goccia di una soluzione di acido ascorbico, diventa bianco.
Queste reazioni sono sfruttate in laboratorio per la determinazione iodometrica indiretta della vitamina C, utilizzando un eccesso di iodio che poi è titolato con tiosolfato e salda d'amido come indicatore. Trovate un video con la realizzazione dell'esperimento clikkando QUI. Le metodiche sono facilmente reperibili su internet (per inciso: io ne possedevo una, reperto del laboratorio di chimica analitica al primo anno di università, che sarà sepolta in qualche armadio insieme agli appunti dei corsi).

Per evidenziare le proprietà antiossidanti (riducenti) della vitamina e mostrarle senza pericolo anche agli alunni della scuola primaria o delle medie, bastano due pezzetti di banana o di mela e qualche goccia di succo di limone.
Mettete su di un piattino due rotelline di banana, tagliate di fresco, denominandole A e B: irrorate una delle due con la vitamina C (qualche goccia di succo di limone, come si è detto) e l'altra invece no. La prima conserverà il suo colore per un po' di tempo, mentre l'altra diventerà scura dopo pochi istanti, a causa dell'ossidazione dei polifenoli a chinoni dovuta all'azione dell'ossigeno atmosferico.

Letture consigliate:
  • J. Burreson e P. Le Couteur, I bottoni di Napoleone - come 17 molecole hanno cambiato la storia, ed. Longanesi, 2006, capitolo secondo.
  • Perché la frutta annerisce? - breve lettura al link:
https://www.focus.it/ambiente/natura/perche-la-frutta-annerisce

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