Dai ghiacci della Transilvania...
Qualche giorno fa ho avuto modo di scambiare qualche idea a proposito di una notizia che circola nel web dal 17 febbraio scorso, data a mio modesto avviso con toni forse un po' allarmisti e comparsa nei giorni precedenti su alcuni quotidiani a proposito di un "superbatterio resistente agli antibiotici scoperto in Transilvania e congelato da 5000 anni".
Psychrobacter SC65A.3 (sono detti psicrofili i batteri resistenti alle basse temperature) si è mostrato resistente ai più comuni antibiotici e - stando alla notizia riportata sui quotidiani - l'autrice dello studio, la dottoressa Cristina Purcarea, si è detta allarmata di fronte alla possibilità che il batterio, se liberato dal ghiaccio, potrebbe condividere con altri le sue informazioni genetiche a proposito della resistenza ai farmaci. Questo l'abstract dell'articolo linkato in sitografia:
La notizia della scoperta di batteri nei ghiacci della Transilvania risale tuttavia già a qualche anno fa (maggio 2019):
A proposito della resistenza, ecco un poster del 2021 - Anno internazionale delle grotte e del carsismo. Potete scaricarlo in pdf consultando il link riportato in sitografia.
Sugli antibiotici ci sarebbe tanto da dire, ma lascio il campo a chi se ne occupa per professione. Per me sono stati un argomento di approfondimento affascinante quando ero studente ormai prossimo a concludere il percorso universitario e nulla più - a parte qualche esercizio da offrire ai miei alunni per esercitarsi a riconoscere i diversi gruppi funzionali nelle molecole organiche.
Gli antibiotici sono infatti molecole di diversa natura chimica prodotte da batteri (o da altri microorganismi) contro altri batteri, i quali a loro volta imparano a difendersi: e questo ben prima che l'Uomo cominciasse a isolare tali molecole per usarle come farmaci contro le infezioni.
Personalmente - ma assai probabilmente sbaglierò - pensando al significato dell'Evoluzione della vita, non dovrebbe stupirmi l'esistenza di geni per l'antibiotico - resistenza da così tanto tempo - che poi tanto non è, a ben riflettere.
Cinquemila anni. Cosa volete che siano. I batteri esistono da almeno tre miliardi e mezzo di anni e forse più, per quanto se ne sa. Hanno imparato a resistere, a collaborare, a tollerarsi, a odiarsi, a farsi la guerra chimica e a difendersi. E continuano ad imparare. Noi molto meno. Così è.
- Se vi pare, aggiungerebbe qualcuno.
NOTERELLE BIBLIOGRAFICHE
- T. D. Brock, Biologia dei microorganismi, 14^ ed. - Pearson, 2016
- M. Capponi, Convivenze difficili, La Bussola, 2025
- M. Casiraghi, T. Pievani, Uniti per la vita, Il Mulino, 2025
- P. G. Falkowski, I motori della vita, Bollati Boringhieri, 2015
- L. Margulis, D. Sagan, Microcosmo, Mimesis, 2026
SITOGRAFIA
- L'articolo scientifico della scoperta dei batteri:
- Il poster:
- L'articolo sul sequenziamento del genoma:
- L'articolo sul Fatto Quotidiano:
- L'articolo su Focus:
- Per aggiornare un po' qualche idea sull'Evoluzione:
- Su Lynn Margulis:
- Sugli antibiotici, un aggiornamento da Nature:




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