Fosforo: qualche annotazione.
Il fosforo è l'elemento chimico con numero atomico 15, rappresentato con il simbolo P, dal nome latino phosphorus, che significa portatore di luce e che gli fu attribuito dal suo scopritore, l'alchimista Henning Brandt (1630-1710) di Amburgo.
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| Joseph Wright of Derby (1734-1797), "L'alchimista scopre il fosforo" - part. |
La scoperta del fosforo risale al 1669: Brandt lo isolò accidentalmente distillando urina putrefatta nel tentativo di trovare la pietra filosofale. Chiamò il nuovo elemento "fosforo" (portatore di luce) per il fatto che s'incendiava spontaneamente all'aria bruciando con gran luminescenza, segnando un momento chiave nel passaggio dall'alchimia alla chimica, con successivi perfezionamenti da parte di Johann Kunckel e Robert Boyle.
In natura non si trova allo stato libero: è diffuso nella materia vivente come ione fosfato e ione pirofosfato; si trova in alcuni minerali come l'apatite (fosfato di calcio), la piromorfite (fosfato di piombo), la vivianite (fosfato di ferro), l'autunite e la torbernite (fosfato di uranio), lo xenotime (fosfato di ittrio).
Questi minerali, soprattutto l'apatite, si trovano in alcune rocce chiamate fosforiti: il 68% delle fosforiti di interesse commerciale è estratto in Marocco, seguito da Cina, USA, Giordania e Israele.
Le fosforiti costituiscono la principale fonte di fosforo destinata all'industria dei fertilizzanti: con azoto e potassio, il fosforo costituisce uno dei principali macroelementi per la nutrizione delle piante.
Altri impieghi del fosforo e dei suoi composti si hanno nella produzione di detersivi, vetri, ceramiche, acciai speciali e fiammiferi.
Allo stato elementare si presenta in diverse forme allotropiche: il fosforo bianco, velenoso e facilmente infiammabile; il fosforo rosso e il fosforo nero, più stabili.
Il fosforo si combina con l'idrogeno per formare fosfina (fosfano) e fosfina liquida (difosfano), due sostanze estremamente velenose e infiammabili (si incendiano spontaneamente a contatto con l'aria).
Il fosforo si combina con i metalli per formare fosfuri: il fosfuro di zinco, un solido di colore grigio scuro, era utilizzato un tempo come veleno per topi e talpe. Questo composto, a contatto con acidi, libera fosfina.
Il fosforo si combina con gli alogeni (es. tricloruro di fosforo; pentacloruro di fosforo) e con lo zolfo (solfuri di fosforo, usati nella fabbricazione dei fiammiferi di sicurezza al posto del pericoloso fosforo bianco).
Molti sono i composti ossigenati del fosforo: ricordo solo l'anidride fosforica, energico agente disidratante che può causare gravissime ustioni, e l'acido ortofosforico che da essa si ottiene per idratazione. Si tratta di un acido triprotico (una molecola di acido ortofosforico contiene tre atomi di idrogeno) dal quale derivano l'anione fosfato, l'anione monoidrogenofosfato e l'anione diidrogenofosfato, con liberazione di tre, due o uno idrogenioni.
Gli ioni sopra ricordati svolgono un ruolo determinante nella chimica degli organismi viventi: il fosfato è presente nei nucleotidi e negli acidi nucleici, nelle molecole fosforilate (fosfolipidi, esteri fosforici) e soprattutto è coinvolto nei processi che trasferiscono energia (fosforilazione ossidativa).
Altri composti del fosforo, come gli organofosfati (insetticidi, agenti nervini) risultano molto tossici per gli organismi, al pari del fosforo elementare, utilizzato anche per produrre armi.
Ad esempio, nel bombardamento di Dresda del 13-15 febbraio 1945, gli Alleati utilizzarono anche bombe incendiarie, che spesso contenevano fosforo bianco (disciolto in solfuro di carbonio) per provocare incendi devastanti, contribuendo a creare un "tempesta di fuoco" (firestorm) che distrusse gran parte della città (si stima circa il 90% degli edifici) e causò decine e decine di migliaia di vittime civili, tra cui molti rifugiati, in un'area considerata demilitarizzata e ricca di tesori artistici.
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| "Qualunque cosa si dica, i bombardieri passeranno sempre" (Baldwin, 1932) |
Alcuni monumenti furono ricostruiti dopo la riunificazione della Germania com'erano e dov'erano sulla base di fotografie e documentazioni d'archivio. La Frauenkirche, splendida chiesa d'epoca barocca, fu ultimata e riaperta al culto solamente nel 2005; dall'anno successivo è stata aperta anche ai turisti.
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| Lo Zwinger, sede dei musei cittadini, e la Frauenkirche, distrutta e ricostruita. |
La tossicità del fosforo ha ispirato anche qualche scrittore di gialli, come Agatha Christie in "Due mesi dopo", trasformato in "Testimone silenzioso" (più aderente al titolo inglese originale: "Dumb witness") per il piccolo schermo. Ecco la scena della morte della signora Arundell:
Giustamente il medico indicherà nel referto come causa della morte l'insufficienza epatica (una delle conseguenze dell'avvelenamento da fosforo); ma ad un certo punto del racconto, il dettaglio di quei fumi verdi gli faranno sospettare un possibile veneficio... buona lettura!




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